Il mosaico delle incertezze: adattarsi alle sfide del nuovo clima mediterraneo

 

Il clima non si sta solo riscaldando, ma diventa sempre più imprevedibile.

Nel mio lavoro di consulente e progettista di giardini, osservo quotidianamente come l’estremizzazione del clima influenzi gli spazi verdi e la nostra vita.

In passato, l’estate mediterranea era caratterizzata da periodi di aridità, ma ora vediamo un’alternanza di umidità estrema e secchezza.

In modo simile gli inverni, che erano miti e umidi, ora sono imprevidibilmente più secchi, interferendo con il rifornimento delle nostre riserve idriche e con i cicli vitali della vegetazione.

Questi cambiamenti portano nuove difficoltà per gli ecosistemi, nuovi patogeni e sfide per le coltivazioni. Non possiamo più basarci solo su pratiche conosciute e “buon senso” che deriva dalla pura esperienza, ma è cruciale osservare, ascoltare, e aggiornare continuamente le nostre tecniche per rispondere a queste nuove realtà.

Confrontarci con la nostra comunità, con la comunità professionale, con la comunità tecnica e scientifica, e con le comunità che in tutto il mondo cercano modi per adattarsi. Non possiamo spostare la nostra attenzione su un “clima target” che raggiungeremo in futuro: il clima del Belgio non diventerà una copia del clima del centro Italia, così come il clima di Roma non diventerà una copia del clima di Tunisi, ma vedremo probabilmente un estremizzarsi di più caratteristiche.